E2.0 food https://edizioni20food.com Food Marketing Factory Mon, 21 Mar 2022 13:36:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.9.3 https://edizioni20food.com/wp-content/uploads/2019/11/cropped-favicon-32x32.png E2.0 food https://edizioni20food.com 32 32 I Food Trends di Aprile 2022 https://edizioni20food.com/2022/03/18/i-food-trends-di-aprile-2022/ Fri, 18 Mar 2022 13:38:17 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5505 Un milione e mezzo di #carbonaraday trasformano un piatto semplice della nostra cucina in un contenuto estremamente ingaggiante. La pasta, in generale, è un tema da monitorare molto bene in primavera, insieme ai classici della Pasqua: ecco i food trends di Aprile. CATEGORIA Marketing

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Un milione e mezzo di #carbonaraday trasformano un piatto semplice della nostra cucina in un contenuto estremamente ingaggiante. La pasta, in generale, è un tema da monitorare molto bene in primavera, insieme ai classici della Pasqua: ecco i food trends di Aprile.

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20 Marzo 2022

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Pasqua

Non solo dolci e uova, i grandi classici della Pasqua sono supercercati in rete. Sì, anche l’agnello.

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Gusto

«De gustibus non est disputandum», ma quando si tratta di cibo è forse il caso di discuterne. Gustosa è la pietanza che risulta gradita al palato e procura piacere, inteso come appagamento dei sensi, nessuno escluso. Reimpastando un felice modo di dire, «anche l’orecchio vuole la sua parte» e i sempre più popolari video asmr sembrano confermare questo food trend: basta un suono a risvegliare l’acquolina, come in questo caso.

Tatto, olfatto e gusto restano (per il momento) appannaggio della realtà tangibile, ricordandoci che il piacere derivante dal cibo, per essere tale, non può prescindere dall’atto esperienziale del mangiare, cui consegue inevitabilmente il nutrirsi. S’impone dunque una riflessione sulla qualità nutrizionale di ciò che ingeriamo: possono le nostre scelte alimentari ridursi all’appagamento di un piacere altrimenti non soddisfatto?

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Attenzione alla salute

La riflessione sul rapporto tra cibo e piacere porta a domandarsi se la necessità del mangiare per vivere (finalità nutrizionale) debba prevalere sulla pulsione del vivere per mangiare (finalità edonistica).

Nessuna delle due tendenze sembra preferibile, sfociando entrambe in estremismi lontani dal polivalente concetto di salute. Se nel primo caso la qualità (ortoressia) e la quantità (anoressia) del cibo ingerito diventano oggetto di un esasperato controllo, nel secondo prevale un atteggiamento di compensazione psicologica, tipico di talune patologie da iperalimentazione.

Sottoposto a una costante pressione psicologica, l’individuo della società contemporanea fatica dunque a trovare il proprio equilibrio, continuamente minacciato da forze contrapposte. In futuro è auspicabile che il crescente divario tra piacere e attenzione alla salute venga sempre più attenuato, promuovendo stili di vita virtuosi, che educhino sin dall’infanzia a conciliare con serenità gusto e benessere.

Carbonara

Storia, protagonisti e trend di un cult nel piatto

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Una delle ricette più “googolate” del web e dei primi più amati in Italia e nel mondo. Un successo social e da tavola, per un piatto le cui origini si dividono tra le due sponde dell’Atlantico

Spaghetti alla Carbonara”, “Carbonara ricetta originale romana”, “Ricetta carbonara cremosa”. C’è chi googola la semplicità, chi cerca come la si cucina a Roma e chi invece come ottenere la mitica “cremina”. Questo amatissimo piatto è una delle ricette più digitate in rete con diverse combinazioni, oltre che uno dei simboli dell’Italia all’estero. La si può assaggiare in versione gourmet da manuale nei ristoranti stellati, oppure prepararla a casa e proporla ai propri ospiti, certi che dalla sua semplicità risulterà sempre un piatto dal gusto intenso e deciso, cosa che ha reso questo primo una vera e propria proposta culinaria di tendenza.

Carbonara. Un cult che è anche un successo social

La sua fortuna è dovuta proprio alla facilità di preparazione e al gusto inconfondibile, tanto che l’Unione Italiana Food e l’International Pasta Organization hanno deciso di dedicarle un’intera giornata il 6 aprile di ogni anno: il Carbonara Day. Nella scorsa edizione il successo online è stato tale da coinvolgere oltre 149.000 persone e raggiungerne più di un miliardo e mezzo grazie all’hashtag #carbonaraday.

Una mania che non poteva non far innamorare anche chef stellati e volti noti della cucina italiana, che ne propongono online una personalissima versione con piccoli dettagli che rendono unica la loro ricetta: da Alessandro Borghese che aumenta il numero di tuorli presenti nella ricetta, a Cracco che affianca alla pancetta il salame fritto, a Cannavacciuolo che “osa” proporne una variante di mare.

Dove assaggiare le migliori carbonare d’Italia? Secondo gli utenti di The Fork Dar Bruttone a Roma è il tempio degli spaghi uovo pecorino e guanciale, seguito da Sellero e Ventresca Due e La Gattabuia, sempre nella capitale. Nella top 10 anche Pace e Ai Balestrari di Milano.

Le origini della Carbonara tra le due sponde dell’Atlantico

Pecorino romano a crosta nera e guanciale, uniti a uova e pepe, sono gli ingredienti di questo piatto le cui origini in realtà non sono al 100% italiane. Prima di arrivare alla ricetta odierna bisogna ricordare che i maccheroni cacio e ovo già si rintracciano nella tradizione culinaria abruzzese, pur in assenza di pancetta o guanciale.

Sarà il bolognese Renato Gualdi però a passare alla storia per aver elaborato la ricetta come la conosciamo oggi: in occasione di un pranzo tra gli inglesi e gli americani nella Riccione liberata del 1944 infatti il cuoco utilizzò le scorte alimentari delle truppe a stelle e strisce per preparare quella che fu la prima vera Carbonara della storia, utilizzando bacon, crema di latte, pepe e uova.

La ricetta avrà un tale successo da rimbalzare tra le due sponde dell’Oceano Atlantico e diffondersi nei ristoranti italiani negli States, fino a essere racchiusa in una guida alle prelibatezze di Chicago, in cui si cita la Carbonara di Armando’s, un ristorante gestito da emigrati lucani, che la proponevano ai clienti americani con un ottimo successo.

Non esiste quindi una ricetta della tradizione, ma un originale che nel tempo si è prestato a reinterpretazioni, senza mai perdere in gusto e anzi, guadagnando una popolarità che non accenna a diminuire, sia nelle case degli italiani, sia ai tavoli dei migliori ristoranti della penisola. E ora anche nel net.

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I Food Trends di Marzo 2022 https://edizioni20food.com/2022/02/14/i-food-trends-di-marzo-2022/ Mon, 14 Feb 2022 16:13:26 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5455 Se il vostro brand non si è mai soffermato sui dolci napoletani, questo mese è ora di rimediare: pastiera, babà e casatiello sono sempre apprezzatissimi, anche sui social. CATEGORIA Marketing PUBBLICATO IL 20 Febbraio 2022 SOCIAL edizioni2.0

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Se il vostro brand non si è mai soffermato sui dolci napoletani, questo mese è ora di rimediare: pastiera, babà e casatiello sono sempre apprezzatissimi, anche sui social.

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Scopri i grandi temi di Marzo

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Sostenibilità: un tema da affrontare anche in comunicazione

È un dato di fatto che il web e i social network continuano a metterci sotto gli occhi: il nostro stile di vita è insostenibile. Oggi quello che viene consumato è più di quanto riesce a rigenerarsi e così il nostro bilancio con il pianeta è costantemente in negativo.

Allevamenti intensivi, ipersfruttamento dei terreni agricoli, inquinamento industriale, cambiamento climatico… tutto ciò mina la salute degli ecosistemi e di conseguenza quella degli esseri umani.

In un mondo sempre più urbanizzato, in continua crescita demografica, è necessario diffondere la consapevolezza che le risorse naturali del pianeta non sono illimitate e che la popolazione non potrà, nel lungo termine, mantenere gli stili di vita attualmente più diffusi, anche in ambito alimentare.

Come si pongono i consumatori di fronte a questa evidenza? Da un lato emerge un comportamento di indifferenza, che delega alle istituzioni e alle industrie alimentari la responsabilità di agire per la salvaguardia delle risorse; dall’altro è il consumatore stesso che, sempre più attento alle tematiche della sostenibilità, chiede alle imprese trasparenza e un maggior impegno verso sistemi di produzione a basso impatto ambientale.

Proprio la sostenibilità ambientale, intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali, dovrà essere uno degli obiettivi primari delle aziende del settore alimentare e della loro comunicazione.

Alle aziende spetterà il difficile compito di ideare e attuare modelli produttivi più etici ed efficienti, di coinvolgere e responsabilizzare il consumatore contribuendo, insieme alle istituzioni, alla diffusione di una maggiore sensibilità per le questione ambientali globali.

Agricoltura biologica e benessere animale, uso intelligente della tecnologia lungo tutta la filiera produttiva, promozione dell’eco-design anche attraverso lo sviluppo di imballaggi biodegradabili e compostabili, informazione adeguata al consumatore sull’impatto ambientale di un prodotto o di un servizio tramite etichettatura e così via…le sfide sono numerose e richiedono l’impegno di tutti, nessuno escluso.

Dolci napoletani: tutti li googlano!

Un amore che non conosce epoche

Una grande civiltà gastronomica dove l’arte dolciaria ha un posto speciale, un mix ineguagliabile di sapori arcaici e novità hi-tech. Piccoli e grandi tesori con una ricchezza inventiva senza pari, sempre sulla cresta dell’onda.

In pochi luoghi come a Napoli il cibo è il simbolo di un’identità che resta nel cuore anche di chi è lontano da generazioni e ne alimenta il mito e la fortuna. Napoletana in genere, era definita fino a meno di un secolo fa tutta la cucina meridionale, che risplendeva dei fasti di una capitale dal passato fiorente, popolosa metropoli su cui convergeva la grande copia di pregiati prodotti dei territori.

La tradizione

“I napoletani sono tuttora molto affezionati alle loro tradizioni. I clienti maturi sono legati ai classici, ma i giovani amano invece sperimentate le novità”, dicono all’Antica Pasticeria Vincenzo Bellavia, fondata nel 1925, che da generazioni offre una spettacolare rassegna di dolci del Sud.

“La tradizione della guantiera di paste per la domenica o offerta in regalo agli ospiti è sempre molto viva in città, quasi un obbligo sociale. Il dolce più ambito resta sempre la pastiera, che ha ormai raggiunto notorietà universale ed è richiestissima e disponibile tutto l’anno, anche da forestieri e turisti di passaggio. Con il babà a contenderne il primato”.

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Rivisitata, alleggerita e modernizzata – come sostiene Yvonne Carbonaro nel suo bel libro “Il cibo racconta Napoli” – la cucina partenopea si fonda ancora sulla cultura del buon cibo formatasi nei secoli fin dall’antichità ed è stata canonizzata nei tempi moderni, prima da Vincenzo Corrado ne “Il Cuoco galante” del 1793, poi da Ippolito Cavalcanti nel “Trattato teorico pratico” del 1856, fino alla monumentale opera di Yvonne Caròla Francesconi del 1965, che rappresenta la summa di tutto questo sapere.

La grande varietà è la principale forza vitale di questa pasticceria”, afferma Fabrizio Mangoni, architetto-gastrosofo e grande esperto di dolci, napoletano doc. “Le tante culture che si sono succedute hanno generato un melting pot unico, con una totale assimilazione, una vera e propria napoletanizzazione di tante ricette. Anche oggi si assiste a un continuo rinnovamento, con mille variazioni sul tema, reinterpretazioni e rivisitazioni”.

I dolci antichi avevano spesso una valenza religiosa, tuttora molto sentita. Che Natale sarebbe senza struffoli, pasta reale, croccanti, copete, torroni, roccocò, canditi e tanto altro ancora? Poi, seguendo il calendario liturgico che in realtà è anche uno strepitoso percorso goloso, si passa ai dolci fritti del Carnevale, come zeppole e graffe, quindi a quelli dell’astinenza (si fa per dire), come quaresimali, mostaccioli, susamielli

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Via via fino alla tradizione pasquale di colombe, cassatelle, casatielli e l’immancabile pastiera. Tutti nomi che rivelano un’ascendenza barocca, quando conventi e monasteri confezionavano raffinatissimi cannoli, sfogliatelle, raffioli, divinamore e così via, omaggi per aristocratici benefattori o prodotti per finanziarsi. Dolci che oggi fanno bella mostra nelle vetrine di tante grandi pasticcerie come Scaturchio, Poppella, Pintauro, solo per fare qualche nome.

Creazioni nate del secolo scorso

Una vitalità che prosegue anche in epoca contemporanea, con le creazioni nate nel secolo scorso e diventate rapidamente miti internazionali, come la caprese che – racconta la leggenda – sarebbe stata inventata a Capri negli anni 20 da un pasticciere locale per allietare un pranzo di malavitosi americani mandati in missione da Al Capone.

Oppure la profumatissima delizia al limone, inventata negli anni 70 con i sapori della vicina Costiera. Senza dimenticare infine, che a Napoli c’è anche una gloriosa tradizione cioccolatiera, rappresentata da insegne che sono ormai istituzioni secolari come Gay-Odin, Gallucci, Antica Cioccolateria Napoletana e tanti altri ancora.

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Influencer marketing per il settore food & beverage https://edizioni20food.com/2022/02/02/influencer-marketing-per-il-settore-food-beverage/ https://edizioni20food.com/2022/02/02/influencer-marketing-per-il-settore-food-beverage/#respond Wed, 02 Feb 2022 15:25:03 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5414 L’influencer marketing è un efficace strumento di promozione che le aziende hanno a disposizione per migliorare il prestigio del proprio brand e aumentare le vendite. Scoprite come può essere usato da startup e aziende del settore food & beverage. CATEGORIA Marketing PUBBLICATO IL

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L’influencer marketing è un efficace strumento di promozione che le aziende hanno a disposizione per migliorare il prestigio del proprio brand e aumentare le vendite. Scoprite come può essere usato da startup e aziende del settore food & beverage.

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2 Febbraio 2022

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  • Perché l’influencer marketing continua ad essere uno strumento efficace per i brand del settore food & beverage?

  • A quali influencer dovrebbe rivolgersi la vostra impresa di food & beverage?

  • Come trovare e contattare gli influencer

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Perché l’influencer marketing continua ad essere uno strumento efficace per i brand del settore food & beverage?

Trovare il mezzo giusto per promuovere la propria azienda, specialmente quando è appena avviata, può essere piuttosto complicato. In particolar modo se non si ha a disposizione un budget consistente da investire nella pubblicità a pagamento.

Quando si ha poco denaro da investire nella promozione ci si può servire di mezzi gratuiti o dal costo molto basso, come il passaparola, la creazione di contenuti, il blogging. Tutti strumenti efficaci, certo, ma che richiedono un investimento di tempo e non offrono risultati nell’immediato.

È qui che entra in gioco l’influencer marketing:

uno strumento conveniente, soprattutto dal punto di vista economico. Spesso, infatti, gli influencer accettano di promuovere un brand senza pretendere un pagamento, ma solo ricevendo in cambio i prodotti dell’azienda.
Quella dell’influencer marketing è una grande risorsa perché le persone sono più propense a leggere, cliccare e condividere un contenuto pubblicato da uno dei loro influencer preferiti, rispetto a un annuncio pubblicitario che incontrano mentre scorrono il feed di un Social.
Grazie a questo strumento, in breve tempo potrete raggiungere un ampio pubblico, che si fida della persona che gli ha consigliato un determinato prodotto e, di conseguenza, si fiderà della vostra impresa.

Aquali influencer dovrebbe rivolgersi la vostra impresa di food & beverage?

Quando parliamo di influencer, ci riferiamo in particolare alle persone che hanno profili Social molto popolari su piattaforme come Instagram, TikTok, Facebook e Youtube.
Per trovare l’influencer più adatto a promuovere i vostri prodotti e veicolare in modo efficace i valori della vostra azienda dovete considerare:

  • il settore di cui si occupa;

  • la compatibilità con i valori della vostra impresa. Ad esempio, se i vostri prodotti si rivolgono principalmente alle famiglie, dovrete cercare la persona che fa per voi tra gli influencer che si rivolgono ai genitori;

  • la frequenza di pubblicazione dei contenuti;

  • il numero di follower;

  • il coinvolgimento del pubblico, cioè la quantità di follower che l’influencer riesce a raggiungere con i suoi post.

Una volta individuati gli influencer che vi sembrano più in linea con la vostra nicchia di mercato e i valori della vostra azienda, non vi resta che provare a contattarli. Di solito, gli influencer che usano Instagram sono più propensi a promuovere un brand in cambio dei suoi prodotti, mentre chi ha un canale Youtube, anche se ha un pubblico più ampio e fedele, è spesso più difficile da raggiungere.

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Come trovare e contattare gli influencer

Quando si è all’inizio del proprio percorso imprenditoriale, non si deve avere paura di chiedere aiuto ad altre persone. L’importante è farlo nel modo giusto:

Mettetevi in contatto con gli influencer

Dopo aver individuato gli influencer con cui vi piacerebbe collaborare, mostrate il vostro apprezzamento per il loro lavoro iniziando a seguirli sui Social, dopodiché contattateli utilizzando le informazioni che potete trovare sui loro profili o sul sito web.

Create dei messaggi personalizzati, in cui vi rivolgete a loro mostrando apprezzamento per la loro attività e richiedendo la collaborazione, che può essere sia la richiesta di promozione dei vostri prodotti, sia un feedback sul prodotto testato. Non inviate mai i prodotti prima di aver ricevuto il consenso dell’influencer a testarli.

Mantenete un atteggiamento positivo

Anche se l’influencer decide di non avviare alcuna collaborazione, o decide di non recensire il prodotto dopo averlo provato, è importante mostrarsi educati, ringraziandolo per aver preso in considerazione la vostra proposta. Nel caso decidano di non recensire il prodotto, richiedere un feedback può aiutarvi a capire se è necessario migliorarlo in qualche modo, specialmente se il rifiuto arriva da più di un influencer.

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Curate la spedizione del prodotto

Quando incontrate un influencer disposto a recensire i vostri prodotti, chiedete il suo indirizzo e preparate la spedizione il più presto possibile. La quantità di prodotti che invierete la deciderete voi. Sicuramente, è importante inviare una selezione con i prodotti più rappresentativi per il vostro brand, avendo cura di inserire sia i campioni da testare, sia i campioni da usare per la creazione di eventuali post. È importante anche usare un occhio di riguardo per il confezionamento, che dovrebbe valorizzare il prodotto e renderlo fotogenico in vista della sua apparizione sui Social.

Tenetevi in contatto

Nel caso in cui l’influencer accetti di collaborare, è importante dimostrare il vostro interesse senza apparire assillante. Dopo che ha ricevuto il pacco, aspettate qualche giorno poi inviate una mail per chiedere se i prodotti sono arrivati senza problemi e se ha già avuto occasione di provarli. Nel caso decida di recensirli, chiedete che il vostro brand venga taggato nei post, magari proponendo uno sconto speciale per i follower di quell’influencer. Quando vengono pubblicati i contenuti che promuovono i vostri prodotti, controllate quanti follower riescono a raggiungere, e mostrate il vostro interesse e apprezzamento effettuando un repost. E, soprattutto, ricordate di ringraziare l’influencer, che ha speso tempo e creatività per testare il vostro prodotto e presentarlo ai suoi follower; un ottimo modo per ricompensarlo per il suo aiuto è offrirgli uno sconto per l’acquisto dei vostri prodotti.

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I Food Trends di Febbraio 2022 https://edizioni20food.com/2022/01/12/i-food-trends-di-febbraio-2022/ Wed, 12 Jan 2022 10:36:30 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5316 I food trends di Febbraio 2022: combattiamo lo spreco anche sui social e cavalchiamo il trend della frittura ad aria, senza tralasciare qualcosa di cosy e colorato soprattutto per San Valentino: i macarons restano un classico di successo. CATEGORIA Marketing PUBBLICATO IL

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I food trends di Febbraio 2022: combattiamo lo spreco anche sui social e cavalchiamo il trend della frittura ad aria, senza tralasciare qualcosa di cosy e colorato soprattutto per San Valentino: i macarons restano un classico di successo.

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18 Gennaio 2022

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frittura ad aria food trend 2022

Frittura ad aria

L’ultimo kitchen trend sano ed ecologico

Le macchinette per il caffè casalingo, i mini-frigo per i vini o le birre artigianali e le lavatrici a vapore sono solo alcuni degli elettrodomestici più acquistati online nel 2020, insieme alla top seller, la multicooker, una pentola a pressione combinata a controllo elettronico, che permette di accorciare i tempi di cottura del cibo, senza perdere in qualità e principi nutritivi. Era lei la stella delle vendite su Google Trends, fino allo scorso anno, quando è stata soppiantata dalla friggitrice ad aria, l’ultimo cult in termini di kitchen trend.

Friggere senza olio, la rivoluzione leggera

Questa friggitrice, funzionando come un piccolo forno ventilato, permette di friggere il cibo senza utilizzare olio o burro, utilizzando soltanto il calore della camera di cottura, una scelta che in moltissimi hanno preferito per la possibilità di non rinunciare al gusto, pur godendosi cibo sano e più leggero in primo luogo. Segue l’aspetto ecologico: l’olio fritto è altamente inquinante e richiede uno smaltimento ad hoc, direttamente in piattaforma ecologica, non rientrando infatti nella raccolta differenziata porta a porta. Da non sottovalutare anche il risparmio in bolletta, data la rapidità con cui il cibo è pronto. Non da ultimo, friggere ad aria non rilascia alcun cattivo odore, diversamente dal metodo tradizionale.

Così, in occasione del Natale o di compleanni di amici e parenti amanti della cucina, la friggitrice ad aria è diventato il regalo ideale per gustarsi con meno sensi di colpa un fritto misto di mare o delle patatine, tutte da sgranocchiare davanti a un film. In un solo anno le vendite delle “air fryer” sono aumentate del 66%, grazie a una garanzia, friggere con l’80% in meno di calorie e non solo: con questi mini-elettrodomestici si possono anche cucinare carne, grigliate, pesce e pure dolci.

#airfrying. Un successo social in cinque continenti

Lo dimostrano gli oltre 890.000 Instagram post dedicati alla frittura ad aria: pollo peri peri, castagne, salmone, funghi e gamberetti sono solo alcuni dei protagonisti delle foto degli appassionati che si ritrovano sotto l’hashtag #airfryer.

Un culto celebrato anche da profili interamente dedicati alla cucina con questo piccolo “gioiello” di rapidità e salute come gli Airfryer Addicts, che condividono con la community ricette a basso contenuto calorico o Le ricette di Valentina, un canale monotematico in cui imparare a cucinare “semplificandosi la vita”. Un cult che ha interessato i cinque continenti, tanto che in Australia The Epic Air Fryer Cookbook di Emily Paster è stato uno dei cinque libri più venduti online.

frittura ad aria food trend 2022

No waste: contenuti che combattono lo spreco

Accanto al tema della sostenibilità sta emergendo una criticità altrettanto rilevante, quella della perdita e dello spreco delle risorse alimentari. Le perdite si riscontrano durante le fasi di produzione agricola, post-raccolto, trasformazione degli alimenti e dipendono da limiti logistici e infrastrutturali; gli sprechi si verificano nell’ultima parte della catena alimentare (distribuzione, vendita, consumo finale) e sono riconducibili a fattori comportamentali.

La gravità di questa situazione è ancor più evidente se si considera che 1/3 della produzione annua mondiale di cibo finisce nella spazzatura, pari a 4 volte la quantità necessaria per nutrire gli affamati del pianeta. Se nei paesi ricchi il cibo viene prodotto, consumato e sprecato in abbondanza e le condizioni di sovrappeso e obesità sono sempre più comuni, nei paesi poveri la carenza di cibo rappresenta ancora oggi una delle prime cause di decesso.

È un paradosso insostenibile, che può in parte essere risolto cooperando a livello globale per un sistema alimentare più equo, che abbia tra i suoi obiettivi primari la riduzione delle perdite e degli sprechi. Dalle istituzioni al consumatore finale, ecco alcune delle principali azioni da intraprendere nel prossimo futuro: incentivare il recupero delle risorse alimentati non utilizzate, con la distribuzione a persone svantaggiate, l’impiego come mangime o la produzione di biocarburanti; avviare efficaci campagne di comunicazione volte a sensibilizzare i consumatori sullo spreco alimentare, anche attraverso l’educazione a corrette modalità di conservazione degli alimenti; promuovere un nuovo concetto di benessere consapevole, che abbia nell’educazione alla sostenibilità e alla giusta misura i suoi punti cardine e così via…

Per raggiungere questi e molti altri obiettivi occorrerà impegnarsi per un radicale cambiamento culturale che dovrà trasformare le convinzioni più profonde, gli stili di vita individuali e collettivi e i modelli di produzione e di consumo.

no waste food trend 2022

Macarons : i dolci più fotogenici del mondo

Quando un dessert diventa un trend corteggiato da Vogue

Semplicissimi e squisiti. Sofisticati e in edizione limitata, da ritrovare solo in selezionatissime pasticcerie-boutique. Facili da preparare anche a casa e soprattutto con un altissimo indice di “instagrammabilità”: la rivista Quartz li ha definiti “i dolci più fotogenici del mondo”. Sono i Macarons, delle piccole monoporzioni costituite da due sottili dischetti di meringa con al centro delicatissime creme, i capolavori più trendy della pasticceria francese, il cui successo non accenna a diminuire.

Oltre 7 milioni e 900 mila i risultati su Instagram dedicati a questi golosissimi dolcetti, il cui mercato, secondo il Global Macarons Market Report commissionato dal luxury brand di pasticceria Smoor, è destinato a raggiungere 1,10 miliardi di dollari entro il 2026, grazie a una crescita del 5,03% nei prossimi cinque anni.

Due meringhe, un solo cult che ha sedotto anche la Regina di Francia
Cioccolato amaro e vaniglia, profumo di rosa su mousse al pistacchio e ancora al gusto lampone, ribes e violetta. Liquirizia e limone, caramello con burro salato o al sapore di fiori d’arancio. Ecco alcuni dei golosi ripieni di questi dolcetti ipocalorici e gluten-free leggermente croccanti all’esterno e morbidi al centro, una squisitezza che si scioglie in bocca. Una delizia per il palato amatissima anche da Marie Antoniette di Francia, una passione che ritorna anche nel celebre film a lei dedicato da Sofia Coppola: davanti alla cinepresa l’attrice Kirsten Dunst, che veste i panni della regina è sdraiata accanto a una montagna di questi dessert dai colori pastello. Ed è subito cult.

foto macarons Edizioni 2.0 Food food trend di febbraio 2022

I Macarons, mini dessert dal culto planetario tra moda e arte

L’autore di quelle prelibatezze da cinema è Ladurée, la pasticceria parigina che si trova sugli Champs Elysées, la prima a inizio Novecento ad aver creato i Macarons come li conosciamo oggi, utilizzando una ganache di cioccolato per accostare in un unico mignon due dischetti di meringa, già diffusi nel mondo della pasticceria come dolcetti singoli fin dal Cinquecento tra Italia e Francia. Oltre 20 i paesi nel mondo dove si trovano gli esclusivi punti vendita Ladurée in cui acquistare questi dolcetti, che la casa pasticcera ha elevato a mito, portandoli anche sulle pagine di bibbie della moda come Elle e Vogue.
I Macarons, infatti, hanno sedotto anche stilisti e designer come Lanvin e Matthew Williams e artisti come Marina Abramovic, oltre a diventare protagonisti di sofisticatissimi coffee table books come “Pierre Hermé Macaron”, il libro definitivo su questi dolci firmato da un’icona della pasticceria francese, o “I love Macarons” del giapponese Hisako Ogita, una delizia per gli occhi che celebra questi delicatissimi mini-dessert la cui fama è in costante crescita.

foto macarons Edizioni 2.0 Food food trend di febbraio 2022

Dai Dim Sum allo street food

Le nuove frontiere della cucina cinese, tra tradizioni autentiche e dialoghi con l’Occidente

Uno sguardo rispettoso al passato, uno creativo al futuro: la cucina cinese rende omaggio alla sua storia ma gioca anche con la modernità grazie all’estro degli chef. Così esplodono i Dim Sum, i grandi classici vengono reinterpretati in chiave nuova, le tradizioni d’Oriente incontrano quelle dell’Occidente con risultati accattivanti per gli occhi e per il palato. E i consumatori apprezzano, sia ai tavoli dei ristoranti che con il food delivery.

Grandi classici come anatra alla pechinese e spaghetti di soia reinterpretati dagli chef. Un’esplosione di sapori con i Dim Sum. E poi tiramisù al tè Matcha e dumpling di Fassona, nel segno dell’incontro con altre culture gastronomiche. Sono le nuove frontiere della cucina cinese, che guarda alle sue tradizioni più autentiche ma gioca anche la carta della modernità, che strizza l’occhio al biologico e al green e cresce anche grazie al food delivery.

Dim Sum, da spuntino dei mercanti a specialità mondiale

Quello dei Dim Sum – che in cantonese vuol dire “Che tocca il cuore” – è un antico rito cinese: risale all’epoca dei viaggi sulla Via della Seta, quando i mercanti si fermavano nelle case del tè per ristorarsi con spuntini a base di carne, pesce e verdure. Da questa abitudine è nata una vera e propria tradizione culinaria che negli ultimi anni si è diffusa in tutto il mondo, da New York all’Europa.
I Dim Sum sono piatti serviti in piccoli bocconi e proposti in una molteplicità di ripieni, forme e cotture. I più famosi sono i ravioli, come gli Xiao Long Bao, cotti al vapore e farciti con carne di maiale. Ma i Dim Sum comprendono moltissime altre prelibatezze, come i Baozi, i tradizionali panini ripieni al vapore.

La chiave del successo dei Dim Sum anche nella rete sta proprio qui: nella grande varietà e nelle piccole porzioni, che permettono di assaporare tantissime sfumature di gusto. Per questo anche in Italia sono sempre più diffusi ristoranti e catene dedicati ai Dim Sum o che hanno fatto di questa specialità il loro punto di forza.
È il caso del milanese Mu Dim Sum, ristorante tradizionale cinese in cui l’offerta di Dim Sum spazia dai ravioli ai Cheung Fun, cannelloni di riso al vapore con ripieno di carne o verdure.

dim sum food trend di febbraio 2022

Tè Matcha e gamberi incontrano Fassona e tartufo

L’altro grande trend della cucina cinese è quello della contaminazione. E non solo nei locali che propongono piatti di territori cosmopoliti per le loro vicende storiche, come Hong Kong, ex colonia inglese la cui cucina risente inevitabilmente degli echi dell’Occidente. Al contrario, questa tendenza vale anche per altre realtà che hanno fatto dell’incontro tra culture e sapori uno dei loro fiori all’occhiello.
Nel primo gruppo rientrano i milanesi Song e Hekfanchai, che in modo diverso interpretano la cucina di Hong Kong.

Quella di Song è una cucina raffinata, in cui la tradizione multietnica di Hong Kong si fonde con la creatività dello chef Lin Sang Chu con risultati inediti. Ne sono un esempio i ravioli Mountain Flavour, ripieni di funghi e tartufo, quelli con impasto al tè Matcha e farcitura all’astice o, tra i dolci, il tiramisù Matcha.

I piatti di Hekfanchai, invece, si ispirano alla cucina più popolare di Hong Kong, quella di strada. Uno street food che rende omaggio alle sue origini ma dialoga anche con l’Occidente con specialità come il jaffle, un tramezzino che rivisita il sandwich inglese e lo abbina a un ripieno di stufato di manzo e cheddar.
Ma la tradizione culinaria cinese si sposa anche con i sapori italiani: succede a Milano da Ghe Sem, in cui i dumpling sono farciti con carne di Fassona, ricotta salata e melanzane oppure cacio e pepe, in omaggio alle cucine regionali d’Italia.

dim sum food trend di febbraio 2022

Cucina cinese, sempre più bio e green

Anche l’attenzione per la qualità delle materie prime fa sempre più parte del DNA della cucina cinese. Lo dimostra la Ravioleria Sarpi, nel cuore dell’omonima via considerata la Chinatown milanese, che unisce la passione per lo street food con un’accurata selezione degli ingredienti.

Qualche esempio? Farine biologiche e la carne da allevamento biodinamico della vicina Macelleria Sirtori.
Tanti modi di intendere la cucina cinese che i consumatori mostrano di apprezzare, non solo ai tavoli dei ristoranti ma anche in modalità food delivery: secondo i dati raccolti da Just Eat, a Ferragosto 2021 gli italiani hanno ordinato a domicilio oltre 4.000 kg di pietanze cinesi, con i ravioli in testa alle preferenze insieme al riso alla cantonese.

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I Food Trends di Gennaio 2022 https://edizioni20food.com/2021/12/16/i-food-trends-di-gennaio-2022/ Thu, 16 Dec 2021 14:05:41 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5207 Se il tema detox tiene forte dopo gli eccessi delle feste, Gennaio è anche il mese giusto per inserire nel piano editoriale pizza, crêpes e pancakes. CATEGORIA Marketing PUBBLICATO IL 20 Dicembre 2021 SOCIAL edizioni2.0

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Se il tema detox tiene forte dopo gli eccessi delle feste, Gennaio è anche il mese giusto per inserire nel piano editoriale pizza, crêpes e pancakes.

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Marketing

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20 Dicembre 2021

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Dai uno sguardo al nostro piano editoriale per ispirarti!

piano editoriale food Gennaio 2022

Scopri i grandi temi di Gennaio

pizza Food Trend gennaio 2022

1.Orientamento al passato

In una società che avanza a ritmi sempre più sostenuti non stupisce che emerga da più fronti l’esigenza di rallentare, fino ad arrestare la corsa frenetica del progresso per tornare a rivolgere lo sguardo al passato. In campo alimentare questa tendenza si traduce nella riscoperta e nella tutela delle tradizioni culinarie locali, non senza un pizzico di nostalgia. Il cibo infatti raccoglie e custodisce la memoria collettiva di un popolo, tramandando alle generazioni future un bagaglio di saperi e sapori che ne definiscono l’identità culturale. La memoria di un passato considerato più semplice, autentico e naturale, rispetto a un presente in continua evoluzione, incerto e sempre più artificioso, rischia però di generare sentimenti di pregiudizio verso tutto ciò che si presenta come diverso e innovativo, trasformando la riscoperta delle tradizioni in un atteggiamento di chiusura e arretratezza. La sfida dell’individuo contemporaneo sarà quella di riuscire a preservare i valori del passato, guardando con fiducia verso un futuro in repentino mutamento.

Orientamento al futuro

Temuto e osteggiato dai più tradizionalisti, il progresso è invece valorizzato e ricercato da chi in esso intravede nuove opportunità di benessere. Le innovazioni tecnologiche potrebbero infatti contribuire alla soluzione di alcune grandi criticità che caratterizzano l’attuale scenario alimentare. Queste le principali necessità: soddisfare le esigenze nutrizionali di una popolazione mondiale in continua crescita; ridurre il divario tra i paesi ricchi, dove lo spreco di cibo si accompagna al dilagare delle patologie da iperalimentazione, e quelli poveri, in cui la malnutrizione per difetto è ancora oggi una delle principali cause di decesso; progettare tecniche e sistemi agroalimentari e di allevamento che ottimizzino l’impiego delle risorse naturali; e così via… A scienziati, tecnici e istituzioni spetterà l’arduo compito di attuare scelte che, senza trascurare i valori culturali tradizionalmente associati al cibo, mirino al benessere evolutivo del pianeta e dei popoli.

pizza Food Trend 2022

2.È pancakemania!

L’anno d’oro di un cult a stelle e strisce

Infinite varianti di topping, semplicità di preparazione e grande versatilità hanno fatto di questa ricetta americana la più ricercata online nel 2021. In Italia un’intera community social è dedicata ai pancake, un trend che si divide tra dolce e salato, ma che mette d’accordo amanti delle calorie e fitness addicted.

Inondati di sciroppo d’acero per la merenda dopo la partita di baseball. Con cioccolato e burro d’arachidi per consolare un’amica dopo una delusione d’amore. In salsa di frutti di bosco per una colazione in veranda. I pancake oltre a essere uno dei cibi cult americani, che abbiamo imparato ad amare e a gustare grazie ai film a stelle e strisce, nel 2021 sono risultati i più ricercati del web tra le ricette. Sarà per la loro facilità di preparazione, che garantisce un risultato soffice e gustoso, forse perché sono un comfort food immediato da assaggiare combinandolo con creme e frutti di bosco.
La loro celebrità non accenna a diminuire, ma la ricetta conserva la stessa semplicità di sempre: uova, farina, zucchero, latte e lievito da mescolare in pastella e qualche minuto in padella antiaderente per un risultato golosissimo perfetto per ogni stagione. Autunno? Con la crema di marroni. Inverno? Cioccolata calda is a must. Primavera ed è subito pancake con marmellata, mentre in estate i mirtilli freschi e una pallina di gelato sembrano essere l’abbinamento perfetto.

pancake Food Trend 2022

#pancakes. Un trend social tutto da fotografare
Un hashtag e oltre dodici milioni di buonissimi motivi per assaggiare questa ricetta. Provate a inserire #pancakes in Instagram e in un attimo avrete l’acquolina in bocca: a conquistarvi saranno le infinite varianti che questo dolce permette di sperimentare. C’è la versione vegan con latte vegetale, perfetto anche per gli intolleranti al lattosio, quella salata con burro, salmone, avocado e pastella senza zucchero e il superclassico topping banana, crema di cacao e granella di cioccolato, più un ciuffo di panna per chi non rinuncia ai piaceri del palato e non teme le calorie.
Oltre a essere incredibilmente buoni, i pancake sono anche molto fotogenici e il popolo del web se n’è accorto: basta fare un giro su Pancake Italia, la community di appassionati di questa ricetta, che riunisce oltre 11 mila followers e una galleria di immagini una più golosa dell’altra.

Handmade pancakes. Una passione che ha conquistato gli italiani
L’handmade at home per l’universo pancake è la norma: secondo una ricerca Nielsen quasi la metà degli italiani ha assaggiato i pancake almeno una volta e l’ha fatto nell’84% dei casi tra le mura domestiche. Amatissimi nel 73% dei casi a colazione e nel 40% a merenda, i pancake vengono serviti al 90% con ingredienti dolci e frutta come creme al cioccolato o nocciola (65%), marmellate o composte (54%), sciroppo d’acero per il 41% e miele nel 28% dei casi.
Da non dimenticare anche l’esercito dei fitness addicted, che scelgono preparati in polvere per pancake proteici, per cominciare con il giusto apporto energetico una giornata di lavoro, magari preceduta da uno stop in palestra come consigliano blogger del calibro di The Fitnessista o Run Eat Repeat.

pancake Food Trend 2022

3.Pizza e pizzaioli, tra gusto immortale e nuova influenza

Gourmet o fatta in casa, l’importante è che soddisfi palato, pancia e pianeta

Casalinga o gourmet, continueremo a vedere storie di pizza e mani in pasta con quest’ultima sempre più a base di farine speciali. E i migliori pizzaioli diventano i nuovi influencers, sfidando gli chef.

Con materie prime selezionate e a km zero, attenta all’impasto e alla lievitazione, sostenibile ma anche digeribile e con abbinamenti che fondono tradizione e sperimentazione: ecco in che direzione sta andando la pizza gourmet. E quella fatta in casa, che dopo il lockdown resta una passione diffusa, prende esempio, puntando su ingredienti di qualità e lievito madre.
Pizza sempre più amata: dagli chef e dai non chef. Ormai da qualche anno le pizze gourmet sono entrate nei menù dei ristoranti, con tantissimi chef, anche stellati, impegnati in continue sperimentazioni e innovazioni. Un fenomeno “dall’alto” che va a braccetto con uno analogo “dal basso”: quello della pizza fatta in casa, passione che nel 2020, complice il lockdown, è letteralmente esplosa. Ecco quali sono le nuove tendenze da tenere d’occhio.

Pizza Food Trend 2022

Pizza gourmet: innovativa, digeribile e a km zero
Trasformare la pizza, piatto povero e popolare, in una pietanza ricercata e di alta cucina. È questa la sfida della pizza gourmet. Una pizza che utilizza materie prime di altissima qualità, di stagione e a km zero. Che è attenta all’impasto e alla lievitazione per essere buona, ma anche digeribile. Che “osa” abbinamenti originali. Che omaggia la tradizione senza rinunciare all’innovazione.
La prima cifra distintiva di una pizza gourmet è l’impasto. Tutto inizia dalla selezione delle farine, biologiche, macinate a pietra e, sempre più spesso, integrali e non solo di frumento. Lo sa bene Matteo Aloe, chef della pizzeria Berberè, che predilige le farine semintegrali, più ricche di fibre di quelle raffinate, e propone anche impasti alternativi con cereali come il farro.
L’altro segreto di un impasto perfetto è la lievitazione. Tra le pizze gourmet, il lievito madre la fa sempre più da padrone. E non solo perché dona alla pizza la giusta consistenza, ma anche perché – insieme a lunghi tempi di riposo – la rende estremamente digeribile. Non è un caso che anche le ricerche on line per farsi il lievito in casa siano salute negli ultimi due anni.
La pizza gourmet è spesso una pizza “dall’orto alla teglia”. In un mondo globalizzato e minacciato dai cambiamenti climatici, è ormai chiaro che qualità fa rima con prossimità e sostenibilità. Per questo, anche per la pizza gli chef scelgono prodotti freschi, di stagione, biologici, di filiera corta e legati ai loro territori, come quelli a marchio DOP e IGP e i Presidi Slow Food.
L’altro must di una pizza gourmet è stupire con abbinamenti ricercati e inediti, che fondono tradizione, contaminazione e sperimentazione. Ne sono un esempio le pizze proposte dallo chef Giuseppe Vesi. Nel suo Pizzeria Gourmet al Vomero, le eccellenze partenopee, come i pomodorini del piennolo del Vesuvio DOP, incontrano i sapori di altre cucine italiane, come la n’duja di Spilinga. Ma anche le pizze dolci di Ivano Veccia, chef del Qvinto Resturant di Roma. Tra le sue creazioni, la rivisitazione dello Strudel Napoletano, trasformato in torta di pizza.

Pizza Food Trend 2022

Pizza fatta in casa, oltre il lockdown: un trend che non si arresta, nel segno della qualità
Insieme alla pizza gourmet, l’altro trend in crescita è quello della pizza fatta in casa. Basta fare un giro sui social, in particolare su Instagram, per capire quanto la pizza casalinga “tiri”, con oltre 200mila post con l’hashtag #pizzafattaincasa. È il segno che la febbre per la pizza homemade che è scoppiata nel 2020 durante il lockdown non è passata, anzi.
Ma perché la pizza fatta in casa ci ha conquistati tanto? Perché impastare scioglie le tensioni e ci gratifica. Per questo, in un periodo difficile come quello del lockdown, fare la pizza in casa è diventato un hobby per tutti, anche per i giovanissimi e per chi mai, prima di allora, aveva messo le mani in pasta.
Ma la pizza fatta in casa è anche un rito da condividere e un modo per volerci bene a tavola. Non è un caso se, a guardarli da vicino, questi due modi di fare la pizza – casalinga e gourmet – non sono poi così distanti. Entrambi puntano a una pizza genuina, a base di ingredienti di qualità – con un occhio attento alle farine – e digeribile, come dimostra il boom nell’utilizzo del lievito madre.
Diamo un ultimo sguardo ai numeri: l’edizione 2021 del VeraPizzaContest, la sfida internazionale per pizzaioli tra le mura domestiche promossa dall’Associazione Verace Pizza Napoletana (Avpn), ha visto candidarsi ben 1280 pizze casalinghe da tutto il mondo, il 60% in più rispetto all’edizione 2020. Qualcosa ci dice che la pizza fatta in casa ha un futuro radioso davanti a sé e un altro anno a molti hashtag.

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Food marketing: come si costruisce una strategia vincente nel 2022 https://edizioni20food.com/2021/12/02/food-marketing-come-si-costruisce-una-strategia-vincente-nel-2022/ https://edizioni20food.com/2021/12/02/food-marketing-come-si-costruisce-una-strategia-vincente-nel-2022/#respond Thu, 02 Dec 2021 10:50:57 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5169 Se sei un’azienda del settore F&B sai bene che curare la tua presenza online è fondamentale per consolidare la tua brand awareness, migliorare l’engagement del tuo pubblico e attrarre nuovi potenziali clienti, ma non solo. Qualunque sia il tuo obiettivo, nulla può essere lasciato al caso: ecco quindi alcuni preziosi suggerimenti per pianificare al

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Se sei un’azienda del settore F&B sai bene che curare la tua presenza online è fondamentale per consolidare la tua brand awareness, migliorare l’engagement del tuo pubblico e attrarre nuovi potenziali clienti, ma non solo. Qualunque sia il tuo obiettivo, nulla può essere lasciato al caso: ecco quindi alcuni preziosi suggerimenti per pianificare al meglio la tua strategia di content marketing.

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Marketing

PUBBLICATO IL

2 Dicembre 2021

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Adeguare la forma al contenuto

Avendo ben in mente i tuoi obiettivi, la prima domanda che dovresti porti è dove intendi pubblicare i tuoi contenuti. Le piattaforme digitali infatti sono profondamente diverse tra loro: una grafica studiata ad hoc o un’immagine pensata nei minimi dettagli, accompagnate da una breve ma efficace didascalia, sono l’ideale per Instagram o Pinterest, ma se vuoi dare più importanza al testo la sezione blog del tuo sito è il posto giusto per pubblicare un articolo di approfondimento, eventualmente corredato da immagini editoriali. Se preferisci puntare sui video, considera che una storia o un reel di pochi secondi da pubblicare su Instagram o su TikTok richiedono un impegno diverso dal realizzare un video di più minuti da inserire sul tuo canale Youtube. Come vedi, oltre a sapere che cosa vuoi comunicare è altrettanto importante stabilire in anticipo come e dove lo vuoi comunicare.

food marketing

La ramificazione dei contenuti

Se non sai bene da dove iniziare, parti da ciò che più ti rappresenta e che sai fare meglio.

Concentrati sulla realizzazione di un solo contenuto, poi sfruttalo per generarne di nuovi. Supponiamo che tu sia una pasticceria e che tu abbia redatto per il tuo blog un bell’articolo di approfondimento sui dolci delle festività natalizie, ecco cosa potresti fare: riproponi alcuni paragrafi dell’articolo in uno o più post da pubblicare su Facebook o su Linkedin, ricordandoti di inserire il link all’articolo completo; condividi gli scatti dei dolci menzionati sulla tua pagina Instagram ed estrapola dall’articolo delle didascalie pertinenti; crea dei post più brevi sul blog per raccontare le ricette di cui hai scritto, sfruttando le tecniche dello storytelling creativo; registra un video tutorial in cui mostri come preparare quei dolci, poi condividi il risultato completo su Youtube e alcuni brevi estratti su TikTok e così via… Se la risorsa di partenza è abbastanza completa e ben strutturata ti sarà facile ricavare più contenuti altrettanto validi.

Non è solo una questione di budget: è il know-how che fa la differenza

Partire da un contenuto principale e generarne altri a scalare è sicuramente un metodo efficace, ma dovrai sempre tenere conto della specificità di ogni canale di comunicazione. Come è facile intuire, per raggiungere un pubblico il più ampio possibile e consolidare la tua presenza online, l’ideale sarebbe lavorare contemporaneamente su più fronti (blog e social network) con contenuti ad hoc, altamente personalizzati e integrati fra loro. Per pianificare al meglio la tua strategia di marketing e progettare la creazione di contenuti di qualità, siamo convinti che affidarsi a un team di esperti sia la soluzione migliore. Tuttavia sappiamo anche che non tutte le aziende, soprattutto le start up e le piccole-medie imprese, possono destinare grossi budget al marketing, pertanto ecco qualche altro consiglio per muoverti in questo ambito ottimizzando tempo e risorse.

food marketing

Prosumer: i consumatori produttori di contenuti

Se non hai la possibilità di creare contenuti personalizzati, diventa fondamentale sfruttare le risorse già esistenti e gratuitamente disponibili nel web, prime fra tutte quelle generate dagli utenti. Si tratta di immagini, blog post, podcast e qualsiasi altro tipo di contenuto in cui l’utente cita o mostra il tuo prodotto, esprimendo un’opinione o mostrando un esempio di utilizzo. Queste risorse sono preziose perché forniscono una testimonianza sociale dell’apprezzamento per il tuo brand, ma come potrai ben immaginare saranno tutte molto diverse tra loro e probabilmente non in linea con il tuo stile di comunicazione e la tua immagine online, tuttavia potresti pensare di utilizzarle, dopo averle accuratamente selezionate, per vivacizzare il tuo feed. Un’altra idea è quella di coinvolgere la tua community nella realizzazione di contenuti ad hoc sfruttando un hashtag personalizzato e mettendo per esempio in palio la pubblicazione dello scatto più bello.

Ifood creator del futuro sono i micro e i nano influencer

Alcune categorie di utenti sono in grado in influenzare i comportamenti online e offline di altri utenti: stiamo parlando degli influencer. Sfruttare i vantaggi dell’influencer marketing può essere molto utile per la tua campagna di comunicazione, a patto di selezionare quei profili che più di altri incarnano i valori rappresentati dal tuo brand. Se collaborare con influencer da milioni di followers dovesse risultare troppo oneroso, considera la possibilità di rivolgerti ai così detti micro e nano influencer. Si tratta di creator che gestiscono account con elevati tassi di coinvolgimento a fronte di un numero di follower ridotto ma altamente fidelizzato. Si concentrano più che altro su nicchie di mercato specifiche, spesso legate al territorio, per le quali costituiscono una delle poche figure di riferimento. La spontaneità e la naturalezza che caratterizzano il rapporto con la loro community sono gli ingredienti perfetti per comunicare in modo trasparente e autentico i valori cardine del tuo brand.

L’’importanza di essere autentici

In un contesto di continua iperstimolazione mediatica e overload informativo, da cui derivano incertezze e sfiducia generalizzate, pubblicare contenuti autorevoli è il modo migliore per emergere e guadagnare la fiducia del tuo pubblico. Alle aziende del settore F&B si richiedono trasparenza, affidabilità e un serio impegno nel conciliare i valori aziendali con le cause della sostenibilità ambientale e del benessere. Anche se sei un’azienda relativamente giovane, valorizza la tua storia, racconta i tuoi valori e dimostra di essere una realtà solida con uno slancio sano verso il futuro. Sempre più informati e consapevoli, i consumatori di oggi sono maggiormente propensi a restare fedeli a un brand nel quale si identificano e del quale condividono l’etica aziendale: fatti conoscere, in modo schietto e autentico, i tuoi potenziali clienti non desiderano altro!

Nuovi modi di fruire i contenuti: dal mobile first al video e audio marketing

Sai che più della metà della navigazione sul web avviene tramite smartphone? È importante tenere conto di questo dato quando crei i tuoi contenuti, quindi ricordati di ottimizzare il tuo sito, gli articoli, le immagini e i video per la fruizione da mobile. Una strategia di content marketing mobile first garantisce una user experience coinvolgente, grazie alla quale ti sarà più facile agganciare nuovi clienti. Se Instagram aveva introdotto la novità dei video verticali prima con le storie poi con i reel, TikTok li ha definitivamente elevati a strumento imprescindibile nelle mani di qualunque marketer di successo. I video, soprattutto se pensati per la visione da mobile, trasformano il semplice advertising in un’occasione di intrattenimento e informazione, che fidelizza il cliente più di qualsiasi bella immagine o articolo ben scritto. Insieme alla multiconnettività è cresciuta anche la frequenza delle ricerche vocali e con essa l’abitudine di fruire con più disinvoltura dei contenuti audio: i podcast infatti sono sempre più popolari, anche nel settore F&B. Hai mai pensato di raccontare la tua azienda e i tuoi prodotti attraverso i suoni? Progettare un foodcast è una possibilità che dovresti seriamente prendere in considerazione.

Il content marketing è uno state of mind

Se ricerca continua e studio sono ingredienti essenziali nella fase di progettazione (e anche in seguito) delle tue campagne di content marketing, il monitoraggio dei dati e dei risultati raggiunti non può essere trascurato negli step successivi. Consulta regolarmente le statistiche generate da ogni contenuto pubblicato (visualizzazioni, like, commenti, click etc…) e, se necessario, aggiusta il tiro valutando attentamente gli outcome dei cambiamenti introdotti. Ricordati infine che less is more: la qualità vince sulla quantità, e che il raggiungimento dei tuoi obiettivi richiede impegno, costanza e soprattutto una ferrea organizzazione.

Organizzati e stai al passo con i tempi

Sia che tu decida di lavorare in autonomia, sfruttando i consigli che ti abbiamo fornito in questa guida, sia che tu scelga di affidarti a un’agenzia di comunicazione, accetta di cuore questo nostro consiglio: sii organizzato e programma con largo anticipo ogni tua mossa. Per incoraggiarti ad affrontare con entusiasmo la tua prossima campagna di content marketing vogliamo condividere con te uno strumento di lavoro che ti sarà molto utile: il nostro calendario editoriale è un annuario che fotografa le tendenze più in voga nel mondo del food, con tante idee innovative e interessanti spunti di riflessione. Puoi scaricarlo qui.

Il mondo della comunicazione è in continua evoluzione, per restare aggiornato sulle più importanti novità continua a seguire il nostro blog: troverai tanti articoli dedicati ai food trends e consigli preziosi per le tue campagne di marketing.

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Nuovi chef https://edizioni20food.com/2021/11/15/nuovi-chef/ https://edizioni20food.com/2021/11/15/nuovi-chef/#respond Mon, 15 Nov 2021 09:11:29 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5128 Sono giovani donne e giovani uomini, appassionati, creativi, competenti e fuori dagli schemi. Arrivati dal Messico dopo aver girato le cucine di tutto il mondo, tornati in Italia dopo aver costruito una carriera nei migliori ristoranti internazionali o tanto coraggiosi da non aver mai lasciato il paese, scommettendo con successo sulla Calabria che li

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Sono giovani donne e giovani uomini, appassionati, creativi, competenti e fuori dagli schemi. Arrivati dal Messico dopo aver girato le cucine di tutto il mondo, tornati in Italia dopo aver costruito una carriera nei migliori ristoranti internazionali o tanto coraggiosi da non aver mai lasciato il paese, scommettendo con successo sulla Calabria che li ha cresciuti. Le loro sono traiettorie insolite: chi è arrivato alla cucina passando dal rap, chi dall’arte studiata all’ombra degli Champs Elysées e chi oggi è chef alla corte di una prestigiosa maison di moda. Sono chef emergenti, premiati, stellati e con un futuro brillante. Hanno tutti meno di quarant’anni e sono accomunati dall’eccellenza assoluta ai fornelli. Noi ci siamo innamorati di loro e li stiamo tenendo d’occhio. E voi?

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PUBBLICATO IL

15 Novembre 2021

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Karime Lopez. Una chef d’aute couture per Gucci Osteria

Prima donna messicana a conquistare una stella Michelin. Dopo il liceo parte per il vecchio continente e atterra a Parigi per studiare arte, ma lascia tutto per la cucina, folgorata dalle pasticcerie ai piedi della Tour Eiffel. Sarà in Spagna la definitiva consacrazione come chef di questa ambiziosa fuoriclasse del 1982, che si è fatta le ossa tra Perù, Danimarca e Tokyo, sempre nei migliori ristoranti, prima di arrivare a Firenze. Qui un’icona della cucina italiana come Massimo Bottura l’ha voluta nella sua super chic Gucci Osteria, di cui Karime Lopez è già una colonna portante.

Paolo Baratella. Cucinare vegan per Paul McCartney

Una crostata salata di lenticchie con mostarda di pere, su letto di crema di avocado e insalatina di verdure grigliate è stato il piatto con cui questo giovanissimo chef si è aggiudicato il contest mondiale World Chefs Bench nel 2020. Dopo il diploma a Firenze, un biglietto aereo per Londra l’ha portato nei migliori ristoranti veg della capitale britannica, dove ha proposto le sue creazioni al leggendario Beatle e alla mamma di Harry Potter J.K.Rowling. Oggi Baratella è tornato in Italia e a soli 25 anni è plant based head chef di Linfa, la mecca milanese per gli amanti di una cucina vegetale sana, responsabile e rispettosa del pianeta.

Caterina Ceraudo. L’eleganza di una cena stellata in agriturismo

Un’icona della cucina italiana, anzi calabrese, amatissimo a Londra come Francesco Mazzei la riconosce come un riferimento dei giovani chef, che fanno grande il Sud restando in luoghi splendidi ma difficili. Lei è Caterina Ceraudo, mente e cuore del raffinatissimo Dattilo, l’agriturismo di famiglia. Un doppio titolo di donna chef dell’anno e una stella Michelin, premiano l’estro di questa giovane donna classe 1987, che ha saputo fondere la tradizione culinaria calabrese con audaci rivisitazioni contemporanee. Un capolavoro su tutti: l’insolito spaghettone cozze e vongole da gustare freddo.

Eugenio Roncoroni. Lo street food gourmet dello chef italo-californiano

L’hamburger d’autore più buono di Milano? Arriva da San Francisco. Nella city dove il nonno aveva fondato un Supper Club, un circolo di appassionati di cibo e ricette, il giovane nipote Eugenio diventerà un grande chef accanto a star della cucina a stelle e strisce. Tornato a Milano con un bagaglio di esperienze cosmopolite, inaugura Al Mercato. Un’atmosfera da New York d’inizio Novecento, un locale che è sia ristorante, sia burger bar e una carta che mixa l’alta gastronomia d’oriente e la grande tradizione barbecue d’oltreoceano. Una cucina semplice, ma mai scontata, che nasce su una spinta – come la definisce lo stesso chef – passionale.

Pierluigi Sapiente. Stella della pasticceria mondiale under 35

Non poteva mancare uno spazio speciale dedicato ai dolci con questo chef bolognese classe 1993, che si è aggiudicato il prestigioso premio World Pastry Stars nel 2019. Cresciuto con la passione per la grafica e il rap, questo giovane prodigio si è formato accanto a giganti come il Leone d’Oro alla Carriera per la pasticceria Iginio Massari e il maestro ciccolatiere belga Edouard Bechoux. Da non perdere il capolavoro di Pierluigi Sapiente che strizza l’occhio alla sua passione per la musica: una mousse al cioccolato fondente Madagascar con crema leggera alla nocciola e pepe Timut, coulis di lampone e rosa canina. Il nome di questa prelibatezza è Aida, in omaggio alla celebre canzone di Rino Gaetano.

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Food Trends – Tendenze e risorse per food marketers https://edizioni20food.com/2021/11/10/food-trends-tendenze-e-risorse-per-food-marketers/ https://edizioni20food.com/2021/11/10/food-trends-tendenze-e-risorse-per-food-marketers/#respond Wed, 10 Nov 2021 10:31:58 +0000 https://edizioni20food.com/?p=5046 È arrivato il nostro annuario Food Trends 2022! CATEGORIA Risorse per il Marketing PUBBLICATO IL 10 Novembre 2021 SCARICA DOWNLOAD Un anno di studi, ricerche e trend setting: il nostro annuario Food Trends- Tendenze

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È arrivato il nostro annuario Food Trends 2022!

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10 Novembre 2021

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Un anno di studi, ricerche e trend setting:

il nostro annuario Food Trends- Tendenze e risorse per Food marketers 2022 è ora disponibile! Scaricalo subito per programmare il nuovo piano editoriale, progettare i contenuti del tuo brand e conoscere i temi forti del nuovo anno.

Eccoci al momento dell’anno in cui chi si occupa di comunicazione, si interroga su quali siano le tematiche da affrontare nel piano editoriale dei prossimi dodici mesi. Quali sono, dunque, i trend nel settore food che varrà la pena comunicare? Quali argomenti sono davvero irrinunciabili in un piano editoriale che funzioni? È ancora il caso di programmare delle videoricette? E la foto è un format che continuerà a funzionare oppure bisognerà creare solo video, Stories, Reels?

Il primo magazine dedicato ai trend nella comunicazione del food

Proprio per rispondere alle domande di queste aziende, nostre clienti e non solo, ormai da diversi anni creiamo studi che possano aiutarle a dipanare i dubbi intorno a quelli che sono dei veri trend, agli argomenti “meteore”, e alle tematiche che invece vale sempre la pena percorrere perché più che degli argomenti alla moda, nascondono dei veri e propri bisogni del consumatore di oggi e di domani (come la sostenibilità e il no-waste). Il successo che i nostri studi hanno avuto negli anni passati ci ha convinti che lo strumento che avete fra le mani potesse rappresentare un valido aiuto anche per i brand che ancora non conoscono la nostra realtà specializzata nella comunicazione del food. Nasce di qui Food Trends- Tendenze e risorse per Food marketers, una vera e propria testata che ha lo scopo di fotografare e restituirvi una panoramica privilegiata degli argomenti da trattare nell’agenda 2022, un annuario che annovera indubbiamente ricorrenze, giornate mondiali, ma soprattutto temi e filoni emersi dall’analisi dei dati.

Il piano editoriale completo con i food trend del 2022

Ci sono tante idee, dunque, scaturite dalla nostra esperienza e dalla conoscenza acquisita dell’universo in cui ci muoviamo, ma soprattutto ci sono idee verificate. Per ogni mese forniamo un piano editoriale che suggerisce più di un trend al giorno, mostrando talvolta nostre stesse realizzazioni intorno a queste tematiche. Alcuni degli argomenti vengono già commentati attraverso articoli scritti da food editors per dare una panoramica e degli spunti sulla trattazione degli stessi e sui fenomeni che rappresentano.

Dalla friggitrice ad aria ai pancakes, fino alle alghe e al tiramisù

Sarete curiosi di avere un’anticipazione già in questa pagina delle principali tendenze del 2022. Ebbene, sfogliando anche molto rapidamente l’annuario potrete scoprire un vero e proprio stato di equilibrio tra grandi classici e tendenze esterofile, piacere per l’etnico ma altrettanta voglia di riscoprire cibi e ricette della tradizione, le regionali sono indubbiamente le più cercate su Google (segno che se è vero che ogni tanto ci piace divagare, quando si tratta di metterci fornelli è la cucina di casa nostra ad avere la meglio). Non mancano trend che varrà la pena percorrere anche solo per lo spazio di un giorno, dalla pentola a pressione (grande riscoperta!) alla friggitrice ad aria, fino ad una colazione che guarda all’Inghilterra o ancora all’America. Piaceranno ancora e ancora i superfood, le alghe, il mondo vegan che incuriosisce anche chi vegano non è, la faranno da padrone pancake e waffles ma tutti, proprio tutti saremo tentati dal nostro sempiterno tiramisù, da una carbonara da manuale e dal pane impastato in casa…

Il food incontra l’audio, il suono cede il passo alla voce

Le tendenze non riguardano solo gli argomenti, infatti l’annuario che state per sfogliare dimostrerà anche cosa emerge nella top ten di Instagram, dal mondo dei food influencers, e vi mostrerà anche aspetti stilistici e nuovi format che distingueranno i contenuti di quest’anno. Dopo l’ASMR che si è imposto nel 2021 e sotto la pandemia, ecco che il mondo audio conquista di netto la food communication e cominciano a nascere bellissimi foodcast, mentre nella comunicazione visiva si guarda al passato con lenti (che diventano veri e propri filtri) ispirate agli anni 70. Nessuno ha paura della nostalgia, né delle grafiche importanti, dell’illustrato e delle stampe.

Nuovi format: il close up conquista il video, gli ingredienti esplodono si muovono (sì, anche in foto)

Nel video impera il close up e l’effetto dal vero (SFX) più che in animazione ma anche la foto piacerà ancora, tanto meglio se rispetterà questa esigenza di dinamicità. Ecco allora che le composizioni di food explosion conquisteranno i feed. Questo è solo qualcosa, ma speriamo che tante, tante altre idee scaturiranno da questa nostra ricerca che dura un anno intero, restituendovi una fotografia il più possibile fedele di quello che vuole essere il piano editoriale ideale per chi comunicherà il food nel 2022. Buon anno e buon lavoro!

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Food Styling e Food Photography https://edizioni20food.com/2021/06/22/scaricabile-food-styling-photography/ https://edizioni20food.com/2021/06/22/scaricabile-food-styling-photography/#respond Tue, 22 Jun 2021 08:34:09 +0000 https://edizioni20food.com/?p=4704 Trucchi, tecniche e tutto ciò che devi sapere per fotografare il food come un pro! CATEGORIA Risorse per il Marketing PUBBLICATO IL 22 Giugno 2021 SCARICA DOWNLOAD Food Styling • Ingredienti: Scegliere bene gli ingredienti e

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Trucchi, tecniche e tutto ciò che devi sapere per fotografare il food come un pro!

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Risorse per il Marketing

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22 Giugno 2021

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Food Styling

• Ingredienti: Scegliere bene gli ingredienti e fare la spesa con un occhio all’estetica: il primo step inizia al mercato!
• Strumenti: Attrezzature di base e strumenti furbi per la perfetta cassetta del food stylist.
• Estetica del piatto: Le regole dell’impiattamento perfetto.
• Props styling: Il piatto giusto, la forchetta ben abbinata, le texture e i fondi che fanno risaltare il cibo: dettagli che contano!

Food Photography

• Luce naturale e artificiale: Conoscere l’ingrediente essenziale della fotografia.
• Set e attrezzatura: Come preparare un set fotografico e quale è l’attrezzatura indispensabile.
• Inquadratura e scatto: Regole e schemi utili per la composizione corretta.
• Post produzione: Accorgimenti dopo lo scatto, le piccole magie della postproduzione.

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Eventi on line, fiere live e webinar al posto degli stand: come farli, perché funzionano https://edizioni20food.com/2020/12/10/eventi-on-line-fiere-live-e-webinar-al-posto-degli-stand-come-farli-perche-funzionano/ https://edizioni20food.com/2020/12/10/eventi-on-line-fiere-live-e-webinar-al-posto-degli-stand-come-farli-perche-funzionano/#respond Thu, 10 Dec 2020 14:19:30 +0000 https://edizioni20food.com/?p=3985 Il fenomeno della digitalizzazione, che coinvolge ormai anche il mondo degli eventi e delle fiere, può generare molti vantaggi per le aziende che operano in questo settore, a patto di saperne cogliere le nuove opportunità. Se sei un’azienda di food e desideri partecipare a un evento digitale con uno stand virtuale dovresti pensare alla

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Il fenomeno della digitalizzazione, che coinvolge ormai anche il mondo degli eventi e delle fiere, può generare molti vantaggi per le aziende che operano in questo settore, a patto di saperne cogliere le nuove opportunità. Se sei un’azienda di food e desideri partecipare a un evento digitale con uno stand virtuale dovresti pensare alla creazione di contenuti adatti all’occasione. Se invece la tua azienda si occupa di organizzare eventi potresti avere la necessità di creare una piattaforma online in grado di accogliere e valorizzare le aziende che partecipano.

La Fiera dell’Artigianato ha accettato la sfida della digitalizzazione e quest’anno accoglie i suoi visitatori esclusivamente online sulla piattaforma www.artigianoinfiera.it. Noi l’abbiamo visitata ed ecco cosa ci è piaciuto.

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Marketing

PUBBLICATO IL

10 Dicembre 2020

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edizioni2.0

Scoprire l’artigianalità è un viaggio stimolante

L’utente che approda sulla piattaforma può scegliere diversi percorsi di visita. L’approccio geografico accompagna il visitatore in un viaggio virtuale in Italia e intorno al mondo, al fine di esplorare nuovi territori e le loro eccellenze enogastronomiche. In alternativa, i percorsi tematici suggeriti dal sito portano l’utente direttamente in contatto con le aziende che offrono i prodotti di suo interesse. Questi diversi approcci permettono alle aziende di essere raggiunte sia da un ampio pubblico eterogeneo sia da un pubblico più ristretto ma meglio targettizzato.

Un filo diretto tra l’azienda e il consumatore

Gli artigiani si raccontano in prima persona attraverso testi, immagini e video, grazie ai quali introducono il visitatore nel cuore dell’azienda. Il video è la dimensione più adatta per comunicare la storia e i valori aziendali e mostrare nel dettaglio come nasce e si sviluppa un prodotto artigianale di qualità. La creazione di contenuti multimediali ad hoc, in grado di catturare l’attenzione dell’utente e di coinvolgerlo in un legame emotivo con l’azienda e i suoi prodotti, ha lo scopo di attribuire ulteriori valori e significati alla futura esperienza di acquisto.

La comunicazione che fa la differenza

Il cuore della piattaforma è l’e-commerce, che raccoglie tutti i prodotti degli artigiani in fiera. Acquistare prodotti enogastronomici online, senza poterne valutare le caratteristiche organolettiche, può rappresentare un ostacolo, ma ancora una volta la strategia di comunicazione adottata può fare la differenza. Tra molti prodotti simili e di equiparabile qualità, che cosa può spingere l’utente a sceglierne uno anziché un altro? La percezione dei valori e dei significati aggiunti che l’azienda avrà saputo comunicare.

Gli eventi virtuali stanno dimostrando le loro enormi potenzialità e in futuro verranno sempre più adottati, sia in forma autonoma sia in affiancamento alle modalità di svolgimento tradizionali.

Stai pensando di organizzare un evento online? Desideri partecipare a un evento ma pensi di dover rivedere la tua strategia di comunicazione? Hai bisogno di contenuti nuovi e su misura per l’occasione?

Contattaci!

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